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Ortodonzia pediatrica a Savona

L’ortodonzia pediatrica si occupa di valutare e accompagnare la crescita della bocca del bambino, osservando lo sviluppo delle arcate dentarie, delle ossa mascellari e della chiusura dei denti per capire se sia necessario intervenire oppure semplicemente monitorare la situazione nel tempo.

Molti genitori arrivano alla visita con la stessa domanda: “Mio figlio ha davvero bisogno dell’apparecchio?”

La risposta non è sempre immediata.

Non tutti i bambini hanno bisogno di un trattamento ortodontico e non tutte le anomalie richiedono un intervento precoce. Alcune situazioni possono evolvere spontaneamente durante la crescita, mentre altre è importante intercettarle nel momento giusto per evitare che diventino più complesse da correggere in futuro.

Nel mio studio dentistico a Savona accompagno bambini e genitori in questo percorso di valutazione, aiutandoli a comprendere con chiarezza quando sia opportuno intervenire, quando sia sufficiente monitorare la crescita e quando sia meglio attendere.

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Ortodonzia pediatrica a Savona

L’ortodonzia pediatrica si occupa di valutare e accompagnare la crescita della bocca del bambino, osservando lo sviluppo delle arcate dentarie, delle ossa mascellari e della chiusura dei denti per capire se sia necessario intervenire oppure semplicemente monitorare la situazione nel tempo.

Molti genitori arrivano alla visita con la stessa domanda: “Mio figlio ha davvero bisogno dell’apparecchio?”

La risposta non è sempre immediata.

Non tutti i bambini hanno bisogno di un trattamento ortodontico e non tutte le anomalie richiedono un intervento precoce. Alcune situazioni possono evolvere spontaneamente durante la crescita, mentre altre è importante intercettarle nel momento giusto per evitare che diventino più complesse da correggere in futuro.

Nel mio studio dentistico a Savona accompagno bambini e genitori in questo percorso di valutazione, aiutandoli a comprendere con chiarezza quando sia opportuno intervenire, quando sia sufficiente monitorare la crescita e quando sia meglio attendere.

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Cos’è l’ortodonzia pediatrica

Quando un genitore nota denti storti, poco spazio per i denti permanenti o qualcosa che non lo convince nel sorriso del proprio figlio, è normale chiedersi se sia il caso di intervenire oppure se sia meglio aspettare.

L’ortodonzia pediatrica nasce proprio per rispondere a questo dubbio.

Non si occupa soltanto di allineare i denti o di valutare se un bambino abbia bisogno dell’apparecchio. Il suo compito è osservare la crescita della bocca, delle arcate dentarie e delle ossa mascellari, per capire se lo sviluppo stia procedendo in modo armonico oppure se esistano condizioni che meritano attenzione.

Durante l’infanzia alcune problematiche possono essere intercettate più facilmente grazie a una crescita ancora in corso.

È il principio dell’ortodonzia intercettiva: individuare precocemente determinate situazioni e intervenire solo quando può esserci un reale beneficio.

Questo non significa che tutti i bambini abbiano bisogno di un trattamento.

Molto spesso una visita ortodontica serve semplicemente a comprendere come stia evolvendo la crescita e a individuare il momento più adatto per eventuali decisioni future.

Quando è utile una valutazione ortodontica per un bambino

 

Capire quando effettuare una prima visita ortodontica è uno dei dubbi più frequenti tra i genitori.

Una prima visita ortodontica nei bambini è generalmente consigliata intorno ai 6-7 anni, quando iniziano a comparire i primi denti permanenti e il bambino entra nella fase della dentizione mista.

È proprio in questo periodo che diventa possibile individuare eventuali malocclusioni e valutare se la crescita della bocca stia procedendo in modo armonico oppure richieda maggiore attenzione.

L’obiettivo della visita è comprendere come stia crescendo la bocca del bambino e individuare eventuali situazioni che meritano attenzione.

Quali segnali meritano una valutazione ortodontica?

Alcune problematiche possono essere riconosciute già durante l’infanzia e rendere utile una valutazione specialistica.

Tra le situazioni più frequenti troviamo:

  • palato stretto;
  • morso inverso dei denti anteriori;
  • morso incrociato (cross bite) con chiusura asimmetrica della bocca;
  • denti superiori particolarmente sporgenti;
  • mancanza di spazio per i denti permanenti;
  • denti che erompono in posizioni molto disallineate;
  • respirazione prevalentemente orale e russamento;
  • succhiamento del dito o utilizzo prolungato del ciuccio;
  • alterazioni della deglutizione.

Intervenire subito o monitorare nel tempo?

La presenza di uno o più di questi segnali non significa automaticamente che sia necessario iniziare un trattamento.

Alcune situazioni richiedono un intervento precoce, mentre altre possono essere monitorate nel tempo.

Il ruolo dell’ortodontista è proprio distinguere questi casi e valutare come stia crescendo la bocca del bambino.

Perché nell’ortodonzia pediatrica non conta soltanto il trattamento scelto, ma anche il momento in cui viene intrapreso.

Una valutazione ortodontica permette di comprendere la situazione e individuare il percorso più adatto per ogni bambino.

Non sempre serve intervenire subito

Una delle convinzioni più diffuse tra i genitori è che, quando i denti iniziano a crescere in modo disordinato, sia necessario intervenire immediatamente.

In realtà, nell’ortodonzia infantile, il momento in cui si interviene è spesso importante quanto il trattamento stesso.

Durante la crescita possono comparire spazi tra i denti, lievi disallineamenti o situazioni che, a un primo sguardo, possono sembrare preoccupanti. Tuttavia, non tutte rappresentano una malocclusione e non tutte richiedono un apparecchio per bambini.

Alcuni cambiamenti fanno parte del normale sviluppo delle arcate dentarie e possono evolvere spontaneamente con la crescita.

Altre condizioni, come un palato stretto, un morso inverso o particolari alterazioni nella crescita delle ossa mascellari, possono invece beneficiare di una valutazione più approfondita e, quando necessario, di un percorso di ortodonzia intercettiva.

Per questo motivo una visita ortodontica nei bambini non serve soltanto a individuare eventuali problemi, ma anche a capire quali situazioni richiedano un intervento e quali possano essere monitorate nel tempo.

Ogni bambino segue tempi di crescita diversi e presenta caratteristiche uniche. Per questo non esiste una soluzione uguale per tutti.

Il ruolo dell’ortodontista non è proporre un trattamento a tutti i costi, ma aiutare i genitori a capire quale sia la scelta più adatta per il proprio figlio.

A volte significa intervenire. Altre volte significa monitorare.  E molto spesso significa semplicemente attendere il momento giusto.

Quando invece intervenire durante l’infanzia può fare la differenza

Non tutte le problematiche ortodontiche devono essere affrontate durante l’infanzia.

Tuttavia, esistono situazioni in cui la crescita rappresenta una risorsa preziosa.

Durante i primi anni di vita e nelle fasi che precedono l’adolescenza, le ossa mascellari sono ancora in sviluppo. In presenza di determinate malocclusioni, può quindi essere possibile guidare la crescita della bocca e favorire uno sviluppo più armonico delle arcate dentarie.

È proprio questo il principio dell’ortodonzia intercettiva.

L’obiettivo non è ottenere immediatamente denti perfettamente allineati, ma creare le condizioni migliori affinché la bocca possa crescere in modo equilibrato.

In alcuni casi, intervenire durante l’infanzia può aiutare a migliorare i rapporti tra mascella e mandibola, favorire una funzione masticatoria più armonica e ridurre la complessità di eventuali trattamenti futuri.

Per questo motivo la domanda non è tanto: “Mio figlio deve mettere l’apparecchio adesso?”

La domanda corretta è: “Esiste qualcosa che può essere utile fare durante questa fase della crescita?”

Una valutazione ortodontica serve proprio a rispondere a questo quesito e a individuare il momento in cui un eventuale trattamento può offrire il maggiore beneficio per quel bambino.

Quali problematiche possono essere intercettate durante la crescita ?

Una valutazione ortodontica non serve soltanto a capire se i denti siano allineati.

Durante l’infanzia è possibile osservare lo sviluppo della bocca, delle arcate dentarie e delle ossa mascellari, individuando eventuali condizioni che potrebbero beneficiare di un monitoraggio o di un intervento nel momento più opportuno.

Tra le situazioni più frequenti troviamo la mancanza di spazio per i denti permanenti, il palato stretto, il morso inverso, i denti superiori particolarmente sporgenti e alcune forme di chiusura asimmetrica della bocca.

Anche alcune abitudini possono influenzare la crescita. L’utilizzo prolungato del ciuccio, il succhiamento del dito, la respirazione orale o alterazioni della deglutizione possono contribuire a modificare l’equilibrio delle arcate dentarie.

Ogni situazione deve essere valutata considerando età, sviluppo dentale e fase della crescita, per capire se sia opportuno intervenire oppure semplicemente monitorarne l’evoluzione.

Palato stretto e mancanza di spazio

Quando il palato è particolarmente stretto, i denti permanenti possono non trovare spazio sufficiente per erompere correttamente.

In alcuni casi questo può favorire affollamento dentale, eruzione in posizioni anomale o difficoltà nello sviluppo armonico delle arcate dentarie.

Morso incrociato e chiusura asimmetrica della bocca

Talvolta il palato è talmente stretto che il bambino non è in grado di chiudere correttamente la bocca ed è costretto a spostare la parte inferiore del viso di lato per farlo. Se questo problema non viene corretto precocemente, può influenzare la crescita delle ossa mascellari e l’equilibrio del volto.

Morso inverso dei denti anteriori

In una bocca che cresce in modo armonico, i denti superiori si posizionano leggermente all’esterno rispetto a quelli inferiori. Nel morso inverso avviene il contrario: è molto importante intervenire precocemente in questo caso, non solo per allineare correttamente i denti, ma soprattutto per stimolare la crescita della parte superiore del viso

Denti superiori  sporgenti

Denti superiori molto sporgenti sono una situazione che merita attenzione durante la crescita. Solo nei casi più gravi richiedono un trattamento prima dell’adolescenza, anche per prevenire il rischio di frattura in caso di cadute o urti. Negli altri casi, sarà il dentista a valutarli durante i controlli periodici, per monitorare come si sviluppa la bocca nel tempo.

Succhiamento del dito o utilizzo prolungato del ciuccio

Succhiamento del dito o del labbro e utilizzo prolungato del ciuccio (dopo i 2,5 anni) sono abitudini che, se protratte nel tempo, possono influenzare negativamente la crescita della bocca: favoriscono infatti la comparsa di denti che non riescono a chiudersi correttamente davanti (morso aperto) e di un palato stretto. Per questo motivo è importante interromperle precocemente, talvolta con l’aiuto di un apparecchio, per non compromettere il corretto sviluppo dei denti e delle ossa mascellari.

Ortodonzia pediatrica e sviluppo armonico del viso

Quando si parla di ortodonzia pediatrica si tende spesso a pensare esclusivamente ai denti.

In realtà, durante la crescita, l’ortodontista osserva anche lo sviluppo delle ossa mascellari, delle arcate dentarie e il modo in cui la bocca funziona nel suo insieme.

L’obiettivo è favorire una crescita armonica dal punto di vista funzionale e strutturale, valutando aspetti come la chiusura della bocca, la respirazione e lo sviluppo delle diverse strutture coinvolte.

Quali apparecchi si usano nei bambini

Molti genitori arrivano alla visita ortodontica con una domanda molto concreta: “Se mio figlio dovrà fare un trattamento, che tipo di apparecchio dovrà portare?”

In ortodonzia pediatrica, però, la scelta dello strumento arriva sempre dopo la diagnosi: prima è necessario capire come sta crescendo la bocca del bambino e quali siano gli obiettivi del trattamento, per stabilire se sia utile intervenire e quale soluzione sia più adatta.

Non esiste infatti una soluzione migliore in assoluto, ma una soluzione più adatta a quella specifica situazione, definita sulla base delle caratteristiche del bambino, della fase di crescita e delle reali esigenze del trattamento.

Quando si utilizzano apparecchi fissi

In alcune fasi della crescita può essere utile guidare lo sviluppo della bocca con dispositivi che agiscono sulle ossa dell’arcata superiore. Si ricorre in questi casi a un apparecchio fisso, l’espansore rapido del palato, comodo e ben tollerato, che non interferisce con il modo di parlare e richiede una collaborazione minima.

È indicato per correggere il morso incrociato, un palato stretto o abitudini viziate come il succhiamento del dito.

Quando si utilizzano apparecchi mobili

In alcuni casi è necessario guidare una crescita equilibrata della bocca con apparecchi mobili funzionali, ad esempio quando la parte inferiore del viso risulta arretrata e i denti superiori appaiono sporgenti.

Per essere efficaci è sufficiente indossarli la notte e per alcune ore durante il giorno, risultando facilmente adattabili alle esigenze quotidiane dei bambini e delle loro famiglie.

L’obiettivo non è utilizzare uno specifico dispositivo, ma scegliere, quando necessario, lo strumento più adatto per accompagnare la crescita e la salute orale.

Come si svolge il check-up ortodontico

Per molti genitori la prima visita ortodontica rappresenta un momento importante.

Spesso arriva dopo settimane o mesi di dubbi: c’è qualcosa che non convince nella crescita della bocca, i denti sembrano non avere abbastanza spazio oppure si teme di aspettare troppo prima di intervenire.

Il check-up ortodontico serve proprio a fare chiarezza.

L’obiettivo non è decidere rapidamente quale apparecchio utilizzare, ma comprendere come stia crescendo la bocca del bambino e raccogliere tutte le informazioni necessarie per effettuare una diagnosi accurata.

La visita ortodontica e la valutazione della crescita

Durante il check-up di ortodonzia pediatrica vengono osservati diversi aspetti legati allo sviluppo della bocca. Si valutano la crescita delle arcate dentarie, lo sviluppo delle ossa mascellari, la chiusura della bocca, il rapporto tra mascella e mandibola e l’eventuale presenza di malocclusioni. Viene inoltre analizzato il modo in cui stanno erompendo i denti permanenti e vengono approfondite eventuali abitudini che possono influenzare la crescita, come il succhiamento del dito, l’utilizzo prolungato del ciuccio o la respirazione orale.

Gli esami diagnostici quando necessari

In base alla situazione clinica possono essere utilizzati fotografie, impronte digitali e radiografie. Gli esami vengono scelti in base alle informazioni necessarie per formulare una diagnosi accurata. Al termine della visita ortodontica, i genitori ricevono spiegazioni chiare sulla situazione osservata e sulle eventuali indicazioni per il percorso successivo.

Esperienza in ortodonzia pediatrica a Savona

Nel corso della mia attività professionale ho scelto di dedicarmi principalmente all’ortodonzia, con particolare attenzione alla crescita di bambini e adolescenti.

Dopo la Laurea in Odontoiatria presso l’Università degli Studi di Genova, ho conseguito la Specializzazione in Ortognatodonzia presso l’Università degli Studi di Torino.

Negli anni ho seguito numerosi bambini e ragazzi in diverse fasi della crescita, osservando quanto sia importante individuare il momento più adatto per intervenire.

Per questo motivo ogni valutazione viene affrontata in modo personalizzato, tenendo conto delle caratteristiche e delle esigenze specifiche di ogni bambino.

Il mio obiettivo è aiutare bambini e genitori a comprendere quale sia il percorso più adatto alla loro situazione, con indicazioni chiare e basate sulle reali necessità di crescita e sviluppo.

Le domande più frequenti sull’ortodonzia pediatrica

Ho raccolto alcune delle domande che i genitori mi rivolgono più spesso durante le visite ortodontiche.

Tutti i bambini hanno bisogno dell’apparecchio?

No. Una visita ortodontica serve a capire se sia necessario intervenire, monitorare la crescita o semplicemente attendere una fase di sviluppo più favorevole.

A che età è consigliata la prima visita ortodontica?

In genere una prima visita ortodontica per bambini è consigliata intorno ai 5-7 anni, quando iniziano a comparire i primi denti permanenti.

Questo permette di individuare eventuali problematiche che potrebbero beneficiare di monitoraggio o trattamento.

Come capire se mio figlio ha bisogno di una valutazione ortodontica?

Alcuni segnali che meritano attenzione sono il palato stretto, il morso incrociato, il morso inverso, i denti superiori particolarmente sporgenti, la mancanza di spazio per i denti permanenti, la respirazione orale o alcune abitudini come il succhiamento del dito.

La presenza di uno di questi segnali non significa necessariamente che sia necessario un trattamento, ma rappresenta un buon motivo per effettuare una valutazione specialistica.

Il palato stretto si può correggere durante l’infanzia?

In molti casi sì. La possibilità e il momento corretto per intervenire dipendono dalle caratteristiche del bambino e dalla fase della crescita.

Il ciuccio o il dito possono causare problemi ortodontici?

Possono influenzare la crescita della bocca e favorire alcune malocclusioni. Non sempre richiedono un trattamento, ma meritano attenzione durante la crescita.

E se decidessi di aspettare?

In alcune situazioni aspettare è corretto. In altre può significare perdere una fase favorevole della crescita. Per questo è importante una valutazione specialistica.

Quanto dura un trattamento di ortodonzia pediatrica?

Non esiste una durata uguale per tutti.

La tempistica dipende dal tipo di problematica presente, dall’età del bambino, dagli obiettivi del trattamento e dal momento della crescita in cui si interviene, ma la maggior parte degli interventi in questa fase dura tra i 12 e i 18 mesi.

Che differenza c’è tra apparecchio fisso e apparecchio mobile?

Gli apparecchi mobili possono essere rimossi in momenti specifici della giornata, mentre quelli fissi restano applicati ai denti per tutta la durata del trattamento.

La scelta dipende dalla situazione clinica e dagli obiettivi da raggiungere.

Non esiste una soluzione migliore in assoluto, ma una soluzione più adatta alle esigenze di quel bambino.

È sempre meglio intervenire presto?

No. Dipende dal tipo di problematica e dalla fase della crescita. In alcuni casi è utile intervenire precocemente, in altri è preferibile attendere.

Una valutazione ortodontica per bambini a Savona

Nel mio studio a Savona accompagno bambini e genitori nella comprensione della crescita della bocca e delle eventuali problematiche ortodontiche che possono emergere durante l’infanzia.

Che si tratti di una prima visita ortodontica, di un controllo della crescita o di un dubbio legato allo sviluppo della bocca, il mio obiettivo è aiutare ogni famiglia a capire se sia necessario intervenire, monitorare la situazione o semplicemente attendere il momento più adatto.

Prenota una valutazione ortodontica

Se hai notato qualcosa che ti preoccupa nella crescita della bocca di tuo figlio, una valutazione ortodontica può aiutarti a fare chiarezza.

Durante la visita valuterò lo sviluppo delle arcate dentarie, la crescita delle ossa mascellari e l’eventuale presenza di problematiche che meritano attenzione.

L’obiettivo è capire se sia necessario intervenire, monitorare la crescita o semplicemente attendere il momento più adatto.

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Indirizzo Studio

Via Gio Francesco Niella, 4 |  Savona

Contatti

Telefono: 351 98 59 904
dr.luciaperdoni@gmail.com

Studio Ortodontico
Dott.ssa Lucia Perdoni

Studio: Via Gio Francesco Niella, 4 | Savona
Partita IVA: 01622370094
Iscritta all’Albo dei Medici Odontoiatri di Savona n° 408

Note Legali

I contenuti di questo sito internet hanno finalità puramente divulgativa e non possono sostituire in alcun modo la visita ed il colloquio con il dottore.

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